Lussazione sterno-claveare (per gli sport di lancio: peso, martello, giavellotto); tendinite dell’estensore ulnare del carpo (nel tennis); traumatismi oculari, dentali o cranici (per gli sport da contatto, quali il pugilato); distorsioni e rottura dei tendini, stiramenti, contratture (per calciatori e rugbisti); lussazioni e fratture degli arti inferiori, infiammazioni muscolo-tendinee (sci e pattinaggio). L’elenco è già lungo, ma si potrebbe andare avanti…

Sulle patologie da sport si deve intervenire molto rapidamente, ovvio che nei casi più gravi si ricorrerà alla chirurgia, ma già sul campo, intervenire con la crioterapia è essenziale, specie se si tratta di quelle che a un esame clinico completo si riveleranno come distorsioni, tendiniti, strappi muscolari.

Il trattamento riabilitativo si struttura poi per obiettivi, considerato che recuperare da un infortunio è una questione molto complessa e, nella fattispecie, un problema che ha anche delle implicazioni lavorative e di carriera. Spesso sono gli stessi atleti che insistono per un recupero veloce (che oggettivamente non può essere previsto) e un subitaneo rientro in campo. Ma è proprio questa necessità che implica delle recidive. Meglio dunque procedere con la calma necessaria, sebbene la tecarterapia in questi casi acceleri di molto recupero e prognosi.

Ci sono stati casi in cui il recupero di alcuni atleti ha avuto del miracoloso: celebre il caso di Franco Baresi.

1994, mondiali di calcio USA, il capitano della nazionale italiana si infortuna. La diagnosi è piuttosto preoccupante: lesione meniscale al ginocchio destro. Segue un intervento subitaneo, l’atleta non riusciva a distendere la gamba per piu’ di 40 gradi…

cit. Le operazioni in artroscopia hanno un “range” molto ampio per quanto riguarda il tempo di recupero: si va dai 12 giorni ai due mesi. Dipende da tanti fattori, il piu’ importante dei quali e’ individuale: la reazione all’ intervento, che prescinde completamente da fattori di eta’ , durata dell’ operazione e tecniche riabilitative che, a questo livello, sono tutte eccellenti”. Il vero nemico si nasconde nella possibilita’ di complicazioni. “Il rischio e’ che l’ articolazione si gonfi: puo’ avvenire oggi, domani, tra un mese. Puo’ non avvenire mai. (Archivio storico del Corriere, 26 giugno 1994)

Baresi è in campo il 17 luglio, appena 25 giorni dopo la sua uscita di campo.

Altro caso esemplare è quello dello sciatore Pirmin Zurbriggen che, poco dopo essersi seriamente infortunato a un ginocchio (venne operato al menisco) durante la sua prima vittoria in discesa sulla pericolosissima Streif di Kitzbühel, ha conquistato la prima delle sue 4 Coppe del Mondo in classifica generale nel 1984 e le sue prime medaglie d’oro ai Campionati Mondiali del 1985.

Poi ci sono stati Totti, Maradona, Baggio. Ma sono casi rari ed esemplari di recuperi miracolosi. I fisioterapisti in questo sono tutti concordi: la prognosi deve essere realistica e consapevole per dare al paziente effetti benefici, curativi e duraturi.

Su fisioterapia e sport i libri editi sono moltissimi, di seguito una breve selezione

  1. Traumatologia dello sport di Raymond Gilbert Danowski e Jean Claude Chanussot, ed. Elsevier
  2. Medicina e traumatologia dello sport di Lanzetta e Simonetto, Piccin Nuova Libraria
  3. Pratica ecografica di primo soccorso in traumatologia dello sport di Lanzetta, Piccin
  4. Il Rugby – Aspetti di Medicina dello Sport di Colombo, Piccin Nuova Libraria
  5. Sport fisioterapia, di Eitner D., Kuprian W., Meissner L.. Ed. Milano