Nonostante la casa sia considerata simbolo di protezione e cura per eccellenza essa rappresenta il luogo in cui si verificano più incidenti all’anno; non a caso il ministero della sanità ha ideato una assicurazione specifica Inail per gli infortuni in ambito domestico (peraltro obbligatoria) da stipularsi per chiunque lavori in casa, in primo luogo le casalinghe.

Il caso che oggi consideriamo è proprio quello di una casalinga che, mentre lavava il pavimento è scivolata sulle piastrelle bagnate; lo scivolone associato al tentativo di mantenersi in equilibrio ha causato un trauma distorsivo del legamento peroneo astragalico anteriore.

Si tratta di uno degli incidenti domestici più comuni (assieme alle cadute da sedie, o tavoli, per quanto concerne i bambini, cadute dalle scale, tagli, fratture, ustioni) tanto che le norme di sicurezza consigliano l’applicazione, e la fornitura a basso costo, di dispositivi di sicurezza tra le mura domestiche, quali, per esempio le maniglie antiscivolo, tessuti adesivi ruvidi da applicare sul piano doccia, paraspigoli.


IL PAZIENTE
sesso: femminile
anni: 50
luogo dell’infortunio: casa
dati: 1.65 h x 70 kg

In linea generale le cause di questo tipo di trauma sono molteplici, alcune dovute a un disquilibrio articolare e quindi lassità legamentosa, piede piatto, piede cavo, piede equino, altre a fattori ambientali e quindi, come nel nostro caso, pavimento scivolosi, altre infine a eventi traumatici di tipo diretto o indiretto.

SINTOMATOLOGIA

La paziente lamenta un dolore locale complicato da un deficit articolare in flessione o estensione, impedenza funzionale e chiaramente una difficoltà al carico.

Presenta un edema nel compartimento laterale associato a un arrossamento dell’area interessata.

Probabilmente la paziente ha subito un trauma da inversione del  legamento peroneo astragalico anteriore causato da una scarsa coordinazione ed equilibrio in seguito alla mancanza di presa della pianta del piede sul pavimento.

Questo tipo di trauma distorsivo può essere di primo grado (la lesione è molto piccola e il paziente non presenta nessuna instabilità) di secondo grado (la lesione è del 50%) terzo grado (con lesione totale/strappo).

Indagini diagnostiche

Il fisioterapista deve sempre porsi nei confronti del paziente con un atteggiamento intelligente e costruttivo; infatti non è mai consigliabile avventurarsi in diagnosi non supportate da esami diagnostici, quali risonanza magnetica ecografia, che potrebbero individuare lesioni altrimenti non rilevabili alla visita oggettiva, anche nel caso in cui si è certi natura del problema. Questo modo scrupoloso di porsi non aiuta soltanto il il fisioterapista, ma tranquillizza anche il paziente.

Dopo le 48 ore di riposo prescritte al paziente, che consentono all’organismo di rimettersi in carreggiata specie in caso di lesione muscolare severa, è necessario ricorrere quindi all’ecografia o nei casi più spinosi, alla risonanza magnetica.

Nel nostro caso è stata effettuata un’ecografia che ha confermato la lesione.

TRATTAMENTO

Fase acuta. Alla paziente sono stati prescritti 2 giorni di riposo assoluto associato alla crioterapia classica che permette di avere una vascolarizzazione un po’ più profonda e quindi di drenare tutte le sostanze di accumulo dovute all’infiammazione.

Prime 5 sedute. Il trattamento consigliato durerà dai 20 ai 30 minuti, si utilizzerà un basso dosaggio (1 MHz) con bipolare pulsato 1:2. Trattamento quindi atermico nella regione del peroneo astragalico anteriore.

Dalla sesta alla decima seduta. Si userà un capacitivo con bipolare pulsata 1:1 a 500-750 KHz per 20-30 minuti e un resistivo automatico 1:1, per 15 minuti di neutro dinamico con dosaggio 30-40W.

Dall’undicesima alla quindicesima seduta. Si può cominciare a richiedere al paziente dei movimenti attivi. Per 15 minuti lo si sottoporrà a un trattamento con bipolare pulsato 2:1 a scansione automatica (40-50W), quindi con resistivo automatico 2:1, per 15 minuti con movimenti attivi della paziente.

Ultime 4 sedute. È stato usato per 15 m un bipolare continuo per 15 minuti a scansione automatica 40-50W, quindi  lo statico automatico con piastra adesiva per 15 minuti a 40-50W facendo effettuare alla paziente sia esercizi di carico che propriocettivi.