tendinite de quervain1La tendinite di De Quervain è una patologia che riguarda i tendini estensore breve e abduttore lungo del primo dito, i quali passano attraverso quello che è il tunnel osteofibroso più laterale del polso, a livello della stiloide radiale. Questi tendini, insieme all’estensore lungo del pollice, formano la tabacchiera anatomica e la loro salute è fondamentale per la funzione di presa della mano.

La valutazione di questa patologia avviene attraverso la palpazione, attraverso l’allungamento degli stessi tendini (test di Finkelstein) e attraverso la contrazione controresistenza, per stabilire un ulteriore grado di gravità. Le cause principali che portano allo sviluppo del DQ sono: microtraumi ripetuti, alterazioni della dinamica dei movimenti del polso e patologie reumatiche.

Con un trattamento d’attacco e via via riducendo le sedute, alla fine delle 4 settimane la sindrome di DQ può essere completamente risolta.

Si potrebbe così curare una paziente di mezza età, chef di professione: durante le prime 2 settimane, associando alla diatermia i trattamenti di massoterapia del braccio e mobilizzazione segmentaria principalmente passiva, si sgombra il campo, per potersi concentrare, nelle ultime 2 settimane, sulla globalità del paziente.  Per la massoterapia ci si concentra sulla regione del cingolo scapolare, il tratto cervicale e la colonna in toto e si educa il paziente all’esecuzione di esercizi di riscaldamento pre-lavorativi ed esercizi di allungamento post-lavorativi in linea con le tecniche di RPG secondo Souchard.

Il trattamento con FISIOWARM® dà dei risultati migliori rispetto a quelli effettuati con altri mezzi fisici, nel caso di questa patologia. Soprattutto, il sistema FISIOWARM® fornisce al terapista una vasta gamma di frequenze di trattamento con cui gestire la concentrazione del calore a seconda della profondità desiderata. Poiché i tendini estensori – normalmente trattati con trasferimento resistivo – si trovano immediatamente al di sotto del piano cutaneo e sottocutaneo, è possibile utilizzare valori di frequenza più alti (1 MHz) in grado di coinvolgere in modo migliore i tessuti più superficiali. La possibilità di associare precocemente movimenti ed esercizi costituisce la parte fondamentale della riabilitazione di questa patologia. Il fisioterapista è coadiuvato dalla possibilità di impiegare una vasta gamma di accessori utili a semplificare e svolgere al meglio la propria attività professionale.