A un anno dal lancio della nuova linea FISIOWARM® e in occasione della presenza a MEDICA, Stefano Giordano, titolare della Golden Star Srl, ha risposto ad alcune domande riguardo le idee e gli obiettivi che hanno portato all’ideazione e alla sua realizzazione.

Nel post di ieri, Fisiowarm: l’apparecchiatura, la storia, le innovazioni, la sicurezza e le novità presentate a Medica 2015, abbiamo scoperto di più sulla storia dell’azienda e sulle prime apparecchiature, sempre avveniristiche per l’epoca; oggi si entra nel cuore del discorso, si parla della linea FISIOWARM e di tutte le sue caratteristiche innovative e originali, si descrivono le app, si scoprono alcune delle novità presentate a MEDICA.

Dal passato si salta il presente per approdare direttamente sulle sponde del futuro… La vostra tecarterapia sembra anticiparlo…

Endowarm e Fisiowarm sono due apparecchiature similari. Endowarm nasce per prima, Fisiowarm ne ricalca e ne migliora le caratteristiche. La linea di cui stiamo parlando è l’unica al mondo che in campo tecarterapico utilizza un tablet per la gestione completa della terapia via bluetooh, con vantaggi enormi.

L’evoluzione è continua, quindi, e si concretizza nella nuova nata linea Fisiowarm. Come si compone?

I tre modelli componenti la nostra linea di punta sono accomunati dal fatto di essere stati progettati in modo da tener presente i bisogni del fisioterapista così come quelli del paziente. Dotati di tablet, si avvalgono di tutti i pro che uno strumento come questo può offrire; vantano un design elegante e raffinato; sono assolutamente sicuri sia per l’operatore, che per il paziente, che per l’ambiente e semplici da utilizzare. Si tratta di un team perfetto con caratteristiche uniche e inimitabili di cui andiamo molto fieri. Il modello di ingresso si chiama Easy, ha un utilizzo di tipo classico con comandi soft touch presenti sul frontale. È un’apparecchiatura funzionale leggera e ora, questa è una novità!, anch’essa potrà essere gestita tramite tablet. Il cliente, infatti, avrà a disposizione su Play Store l’app FISIOWARM EASY, scaricata la quale, potrà godere di tutti i plus che dona questa soluzione, compresa la modalità atermica, finora prerogativa dei modelli di fascia superiore.

Nonostante la Pure nasca come apparecchiatura da studio (è splendida nella sua veste in plexiglass bianco, dotata di un porta accessori trasparente da tavolo altrettanto elegante sul quale possono essere posizionati tutti gli accessori) può tuttavia essere considerata anche trasportabile. È disponibile, infatti, una borsa optional, capace di contenere sia l’apparecchiatura che gli accessori necessari alla terapia. Così come è possibile inserirla nella valigia per renderla trasportabile, è altrettanto possibile inserirla all’interno del carrello dedicato, dando così la massima espressione di eleganza ed ergonomia.
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, la Pure lavora a 300 watt di potenza, con una frequenza variabile su 7 valori differenti, da 500 kilohertz a 1 megahertz ed emissione pulsata per programma atermico, 22 protocolli di lavoro predefiniti. Infine ha tutti i plus derivabili dall’utilizzo del tablet e delle app ad esso correlate.

L’apparecchiatura leader si chiama Vogue e dispone di 400 watt, di differenti programmi atermici, scansione automatica delle frequenze disponibili, galleria completa di 46 protocolli di lavoro, con il vantaggio di essere dotata di un carrello all’interno del quale si integrano perfettamente apparecchiatura e accessori. Un braccio porta tablet orientabile e un ampio vano porta accessori ne perfezionano il corredo standard, conferendole un’immagine di completezza in cui l’apparecchiatura dà il meglio di sé.
Altro vantaggio, non meno importante, è quello dato dalle tre uscite sul retropannello, che permettono di mantenere costantemente connessi i cavi di uscita per ogni modalità di lavoro, il trattamento quindi sarà lineare, senza alcuna interruzione seppur minima.
Su tutte le apparecchiature si possono applicare gli accessori speciali della linea. Il corredo standard è costituito da manipolo unipolare e bipolare, quindi per trattamenti di tipo unipolare resistivi e capacitivi; e manipoli bipolari per trattamenti di tipo resistivo e capacitivo. Su questa base il terapista ha una possibilità di lavoro più ampia, potendo aggiungere l’elettrodo resistivo bipolare Profile a testine mobili, il kit statico automatico e il kit Neutro Dinamico con elettrodo calzabile sotto la mano o con manipolo a 60°.

L’utilizzo del tablet rappresenta un’attenta valutazione dell’evoluzione della tecnica, è una novità assoluta in questo campo che rientra appieno nel concetto di dinamismo. Ci racconta come funziona e quali sono le funzionalità che implica la sua introduzione?

Il tablet costituisce la principale innovazione del dispositivo per tecar della linea Fisiowarm, è l’oggetto che più caratterizza tutta la linea. In realtà è l’apparecchiatura, è quello che il terapista vede, tocca, è ciò con cui il terapista interagisce. Il device, inteso come lo strumento di potenza, diventa quasi secondario rispetto al tablet, che dà l’opportunità al terapista di avere fra le mani un oggetto che gli è familiare, che è abituato a utilizzare. Paradossalmente pur essendo solo un’interfaccia, la macchina si trasferisce tutta al suo interno.
Con il tablet diamo corpo a quello che è il nostro obiettivo, mettiamo in pratica la nostra parola d’ordine che è: dinamico. Infatti il tablet è il primo elemento che svolge e rappresenta in modo migliore questo concetto. Questo perché il terapista, al contrario che con tutte le altre apparecchiature presenti sul mercato, non è condizionato dalla posizione della macchina nel momento in cui fa l’applicazione.
Con le altre apparecchiature il fisioterapista è sempre obbligato a rivolgere uno sguardo alla macchina, in qualunque punto essa si trovi all’interno del box, per controllare il tipo di erogazione, la qualità di erogazione e quindi il corretto trasferimento; per verificare il contatto o non contatto, e soprattutto per gestire la potenza. L’operatore deve adeguarsi a una distanza obbligata, il che è un grosso vincolo, soprattutto negli spazi in cui molti fisioterapisti sono abituati a lavorare. Oltre alla situazione molto scomoda il terapista è costretto a distogliere l’attenzione dal paziente per controllare l’apparecchiatura.
Con il tablet invece il terapista non ha più vincoli di riferimento all’apparecchiatura, potendola sistemare anche distante dal lettino, dove invece sarà presente il tablet, in modo da averlo direttamente sotto agli occhi. Facile pensare che l’apparecchiatura verrà così intesa come lo strumento per erogare potenza. Nel tablet si trovano tutti gli strumenti di lavoro così come i feedback che provengono dal paziente. Amplifichiamo queste potenzialità parlando di un’altra delle novità che presentiamo qui a MEDICA in questi giorni, introducendo, primi al mondo, lo smartwatch nella gestione di controllo del sistema FISIOWARM.

Ma il comfort dell’applicazione è solo uno dei punti di forza dati dall’utilizzo di questi strumenti. Infatti il fisioterapista ha la possibilità di costruirsi e gestire delle gallerie fotografiche, di ideare e archiviare dei protocolli preimpostati, che chiaramente utilizzano la galleria fotografica come promemoria; rimane inoltre un tablet aperto, per cui ci si può collegare al sito fisiowarm.it, per esempio, sul quale si possono trovare tutte le informazioni relative all’apparecchiatura, un blog con articoli su trattamenti tecarterapici, un’area video tutorial, sia in italiano che in inglese. Senza considerare le app! Grazie a quella in dotazione, il fisioterapista ha sempre a disposizione un’anatomia completa del corpo umano in 3d con la quale studiare e grazie alla quale mostrare al paziente come si svolgerà la terapia, quali parti del corpo saranno interessate, contribuendo a stabilire tra fisioterapista e paziente un rapporto di fiducia certamente utile alla guarigione.

In questo modo il tablet può divenire strumento di lavoro a studio completo, con il quale gestire la propria agenda personale e professionale, con cui creare un proprio archivio bibliografico e utilizzare una vasta libreria di protocolli. Le app ideate da Golden Star sono presenti su Play Store, per cui possono essere facilmente aggiornate e integrate con nuove funzionalità.

Ha parlato di più app, ce ne sono altre?

Sì, si chiama FisioDoc è la nuova app gratuita da noi espressamente creata per i fisioterapisti, che permette di compilare e archiviare le cartelle cliniche dei propri pazienti. La sua struttura è semplice ed efficiente e consente al fisioterapista di avere a portata di “tap” tutti i dati. L’operatore potrà archiviare tutte le informazioni necessarie, così come mettere in relazione l’attività svolta dal paziente con i sintomi del malessere. FisioDoc consente di memorizzare tutti i dati clinici, gli esami strumentali eseguiti e di corredare il tutto con osservazioni personali, foto, filmati che attestino le varie fasi della terapia. FisioDoc dialoga con l’app FISIOWARM®; le due app si integrano a vicenda per quanto riguarda i protocolli che possono essere personalizzati e associati alla scheda paziente. Il fisioterapista avrà a disposizione un database ricchissimo, un vero e proprio strumento di lavoro che migliorerà l’efficienza delle sue prestazioni.