Tutto quello che i fisioterapisti non sanno o fanno finta di non sapere.

La Tecarterapia è un fenomeno controverso nel mondo della fisioterapia, un elettromedicale e una metodica amata e odiata allo stesso tempo, ma che può darci degli spunti di riflessione sul mondo della fisioterapia e dei fisioterapisti.
La tecarterapia ha un solo articolo scientifico degno di nota.
È vero, ma ha creato fin dal suo esordio un grande interesse negli operatori e poi una penetrazione nel mercato senza precedenti nella storia della fisioterapia in Italia. Cerchiamo di capire perché oggi a distanza di circa 20 anni, ancora si parla di tecarterapia e ancora non si vede uno studio. Il fatto che la termoterapia produca degli effetti nei tessuti biologici è cosa nota da millenni. Esistono studi su varie forme di termoterapia dove chiaramente l’effetto termico e l’ipertermia tissutale risultano efficaci per il trattamento di patologie dell’apparato muscolo scheletrico e non solo.
Tutto questo non basta per spiegare il successo della tecarterapia in Italia e in altri paesi europei. È giusto sottolineare per i contestatori disinformati, che negli ultimi tre anni la diffusione di questo elettromedicale sta toccando molti paesi europei e del Medio Oriente e non si può più dire che la Tecar si usa solo in Italia e in Spagna.
I numeri crescono e insieme a loro, anche la soddisfazione dei fisioterapisti e dei medici che iniziano a utilizzarla in varie parti del mondo.

Torniamo allora ad analizzare più in profondità gli elementi che hanno determinato la diffusione della tecarterapia.

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1 – La Tecarterapia e l’importanza del “contatto” e il significato del “prendersi cura”

La tecarterapia ha fatto ritrovare l’importanza del contatto fisico caratteristico del massaggio. Nell’immaginario collettivo il contatto fisico con l’operatore genera un aspetto psicologico importante che si traduce in un’altissima compliance, enfatizzata anche dall’aspetto termico.
Questo prendersi cura di sè, insieme all’atto terapeutico, genera un insieme di elementi chimici ed emozionali impossibili da realizzare con altre metodiche.
La tecarterapia è sicuramente il trattamento più piacevole e ben tollerato della fisioterapia. Se aggiungiamo la fama della metodica e i presunti effetti miracolosi che gli venivano attribuiti, si viene a creare una reale predisposizione alla guarigione e un effetto placebo straordinario che si somma a quello biofisico. Puoi approfondire questi temi e ritrovare tutti i riferimenti scientifici a queste ultime affermazioni leggendo il libro “Cure and care Coaching” Giuliano Mari, fisioterapista esperto di comunicazione nel processo di cura.

2 – Ricerca ingegneristica e innovazione tecnica

In Italia nei primi anni di diffusione della tecarterapia il mercato è stato aperto da un’azienda spagnola a cui va dato il merito della diffusione della radiofrequenza in fisioterapia. In realtà esistono storicamente utilizzi di trattamenti medici con correnti ad alta frequenza già dalla prima metà del Novecento. D’Arsonval (1851-1949): nei suoi esperimenti scoprì che utilizzando una corrente elettrica a 10KHz, non si produceva più contrazione muscolare ma calore endogeno.
Tornando ai nostri giorni va evidenziato che la diffusione della metodica, legata alla sua efficacia ha generato un fiorire di aziende produttrici che hanno investito tutto l’ingegno tipico italiano per produrre apparati di tecarterapia sempre più sicure e performanti. Qualche controversia legale ha creato non pochi attriti tra aziende ma ad oggi sembra essere stato solo una nuvola di fumo. Grazie alla crescita delle tecnologie a semiconduttori e dei materiali in genere, abbiamo assistito ad un’evoluzione delle apparecchiature sia nell’aspetto elettronico che nei materiali di costruzione degli elettrodi. Questo ha determinato un miglioramento nel trasferimento energetico e della sicurezza per il paziente e per il fisioterapista. Oggi l’evoluzione continua di FISIOWARM è possibile grazie al reparto di ricerca e sviluppo della Golden Star, che in stretto contatto con il comitato scientifico dell’azienda è alla continua ricerca di aspetti tecnici che possano migliorare il lavoro di ogni fisioterapista.

3 – L’ampia diffusione della tecarterapia, centri sperimentali e di EBP

Chiariamo subito i termini: “sperimentazione” non equivale a “ricerca”, ma è precisamente quello che è successo e che succede in Italia e all’estero.
Le tante evidenze cliniche che si possono trovare sul web, che nel tempo hanno portato innovazione nei prodotti, sono il frutto del lavoro di centri universitari, di equipe sanitarie, di associazioni sportive federali ma soprattutto di tanti fisioterapisti che insieme alle aziende costruttrici hanno messo a disposizione la loro esperienza e passione per migliorare i prodotti e rendere sempre più efficace la metodica, sperimentando sul campo frequenze, forme d’onda e nuovi accessori.
Questa attività diffusa e silenziosa conosciuta solo dagli addetti del settore ha permesso negli ultimi 15 anni ai fisioterapisti italiani appassionati di tecarterapia, di acquisire un know-how unico al mondo.
Purtroppo per colpa delle aziende e per i meccanismi contorti che regolano la ricerca in Italia queste esperienze non si sono mai tradotte il lavori scientifici degni di questo nome ed è un vero peccato.
Per capire meglio il fenomeno della tecarterapia, spieghiamo meglio il concetto della differenza trà le “evidenze cliniche” e le “Evidence Based Medicine” anche dette EBM. Queste EBM sono i veri e propri lavori scientifici, effettuati con il rigore scientifico e quindi con gruppi di controllo, gruppi placebo mentre le evidenze cliniche sono l’analisi di un gruppo di lavoro che applica una metodica terapeutica su un campione spesso anche abbastanza ristretto e riporta il risultato, ovviamente non su una rivista scientifica.
Relativamente alla tecarterapia non abbiamo molte pubblicazioni ma tante evidenze cliniche e sopratutto tanta esperienza e successi terapeutici sul campo.
Il processo di innovazione continua, in un settore che avrebbe bisogno di un maggiore rigore scientifico in aiuto all’esperienza maturata sul campo.

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4 – Marketing e testimonial nello sport

  • Campioni del calcio, stelle di tutti gli sport e campioni olimpici sono stati a turno testimonial della tecarterapia. Diciamo subito che se anche un decimo degli investimenti fatti in marketing fossero stati destinati per la ricerca oggi staremo a parlare di altro. Le cose per vari motivi non sono andate nel giusto modo, ma l’effettiva efficacia della Tecarterapia negli anni, ha reso la metodica centrale nel trattamento delle patologie sportive, anche in associazione di altri mezzi fisici, generando anche dichiarazioni spontanee degli sportivi in favore della tecar.
    La nostra azienda è orgogliosa e onorata di essere vicina agli atleti paralimpici.
    Forniamo con i nostri sistemi per tecarterapia e siamo sponsor tecnici di:
  • Federazione Italiana Sport del Ghiaccio
  • Federazione Italiana Tiro con l’Arco
  • Federazione Italiana Scherma
  • Federazione Italiana pallacanestro in carrozzina

La collaborazione con i fisioterapisti e lo staff medico che seguono questi straordinari atleti, ci fornisce grandi spunti per il continuo processo di innovazione del Sistema per tecarterapia Fisiowarm e un forte coinvolgimento emotivo che ci spinge a fare sempre meglio.

5 – Funziona anche se la usi male

È stato e sarà il più grande problema della tecarterapia. Anche il così detto massaggio “a ferro da stiro” in molti casi produce un miglioramento della sintomatologia. Questo a volte ne ha determinato un uso improprio e ha ridotto l’immagine della metodica ad un massaggio caldo.
Troppo spesso il paziente è finito sul lettino senza una corretta diagnosi sperando nell’ennesimo miracolo della tecarterapia.
Oggi fortunatamente con la crescita della categoria dei fisioterapisti le cose stanno cambiando, ma questo ha creato un’inutile frattura tra la terapia manuale e la terapia fisica.
Anche la terapia manuale, come la tecarterapia, protegge interessi economici che strumentalizzano i fisioterapisti, facendo leva su un inutile senso di appartenenza ad una o all’altra fazione.

6 – Ampio campo di applicazione e formazione continua

Il vantaggio che ha la tecarterapia nei confronti degli altri mezzi fisici è quello di avere un vastissimo campo di applicazione. Altre metodiche non sono indicate nelle fasi acute o non sono efficaci su strutture profonde oppure hanno difficoltà nell’essere applicate a particolari distretti corporei per forma anatomica o estensione.
La tecarterapia è sicuramente il mezzo fisico più versatile in commercio e grazie ai corsi di formazione delle aziende leader del settore i fisioterapisti possono acquisire tutti gli elementi per applicare la metodica in modo efficace sui vari distretti corporei, per le diverse patologie.
È difficile poter utilizzare la tecarterapia in modo professionale senza un’adeguata formazione… un corso di un giorno non può essere sufficiente! Esistono corsi di formazione di qualità che possono fare la differenza tra utilizzare questa tecnologia solo per scaldare… e il creare un moderno progetto di integrazione terapeutica.

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Conclusioni

La tecarterapia non è una moda e ha bisogno di studi scientifici per collocarsi nel posto che merita nel mondo della fisioterapia. Non basta avere un apparecchio per poter dire di saper fare un vero trattamento con la tecarterapia. Ci sono troppe aziende che producono e troppi fisioterapisti che la usano senza una corretta formazione.

La tecarterapia è il mezzo fisico che si presta maggiormente all’integrazione terapeutica ma se non la conosci bene e hai un prodotto di basso livello tecnico ti ritroverai a fare trattamenti “a ferro da stiro”, con conseguenze per l’immagine della categoria dei fisioterapisti e per la metodica.
Scopri i prodotti FISIOWARM e i corsi di tecarterapia alta formazione dell’ A.I.T.

Articolo di:
dott. Luca Luciani. fisioterapista

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