Pensa che c’è chi addirittura usa le sue mani come un elettrodo!

La confusione e la scarsa informazione sul tema della sicurezza per l’operatore ha fatto perdere di vista il buonsenso da parte dei fisioterapisti e delle aziende costruttrici.

Partiamo dalle cose semplici e torniamo ad utilizzare il buonsenso.

Far passare la corrente dentro al corpo del fisioterapista non è sicuramente una cosa auspicabile o da ricercare. Ma non generalizziamo. In particolare quando l’operatore tocca il paziente durante il trattamento una piccola parte dell’energia arriva a contatto con il fisioterapista. Queste correnti generalmente sono trascurabili rispetto alle energie in gioco e voler azzerare anche questo tipo di dose per l’operatore è un eccesso di sicurezza che va rispettato. Dall’altro estremo c’è l’utilizzo delle mani del fisioterapista come elettrodo.

Questa pratica nasce per i trattamenti intravaginali. La mano del fisioterapista tocca l’elettrodo e nello stesso tempo le dita arrivano sulla zona da trattare e cedono l’energia. Ora, vista la particolarità della sede da trattare e ad oggi, non esistendo ancora manipoli ed elettrodi per questa specifica pratica, i primi sperimentatori di questo approccio hanno utilizzato l’ingegno e la creatività per introdurre questo tipo di approccio nel campo della riabilitazione ginecologica e del pavimento pelvico.

Molto diverso è utilizzare braccialetti o piastre adesive per far passare enormi quantità di energia nel corpo del fisioterapista. Esistono numerosi accessori per ottenere lo stesso risultato terapeutico.

Un’esposizione inutile e non giustificata che lascia il fianco a molte critiche che risuona come una trovata commerciale.

Va precisato, per correttezza di informazioni, che il campo elettromagnetico a cui è esposto il fisioterapista nel normale utilizzo della Tecarterapia (senza bracciali o cose simili) è dato dalla corrente che passa nei cavi.

Per questo si sconsiglia di far passare il cavo dietro al collo durante lo svolgimento dei trattamenti e per quanto possibile mantenere insieme i cavi di piastra ed elettrodo vicini per diminuire l’effetto antenna.

Le Tecarterapie Fisiowarm in particolare sono progettate per avere il massimo dell’efficienza terapeutica utilizzando un sistema di bassa tensione e un isolamento rispetto alla rete elettrica che garantiscono il massimo degli standard di sicurezza e contemporaneamente uno straordinario trasferimento energetico.

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