tecarterapia a cosa serve in fisioestetica

Tecar terapia cos’è e come funziona

La Tecarterapia è un dispositivo medico che sfrutta la corrente ad alta frequenza per generare calore e biostimolazione all’interno dei tessuti. 

Quando la corrente attraversa un tessuto, genera un movimento delle particelle che lo compongono e questo movimento a sua volta produce calore. La produzione di calore viene quindi prodotta dal corpo, grazie alla stimolazione della tecar, e non apportata passivamente dall’esterno. Il calore nei tessuti determina a sua volta una vasodilatazione, quindi maggior afflusso di sangue e di ossigeno. Questo processo accelera il metabolismo cellulare, facilitando gli scambi di sostanze a livello della membrana cellulare, e migliorando quindi il drenaggio e lo smaltimento dei cataboliti.

La Tecar viene da tempo utilizzata nell’ambito della Riabilitazione Ortopedico Traumatologica ed è ad oggi uno dei macchinari più conosciuti, più prescritti e più efficaci. Il suo ampio utilizzo è giustificato dall’evidenza clinica della sua efficacia, dalla sicurezza del trattamento, dalla semplicità nell’applicazione e dall’ampia gamma di patologie trattabili. Negli ultimi anni si sta sfruttando sempre di più l’efficacia del trattamento Tecar grazie ai nuovi manipoli e all’aggiunta di frequenze modulabili, che permettono di allargare ulteriormente gli ambiti di trattamento, come nel caso della FisioEstetica. 

Le controindicazioni assolute sono quelle che la legge indica come tali per tutti gli apparecchi elettromedicali: gravidanza in corso, pazienti portatori di pacemaker e pazienti oncologici.

Per quanto riguarda le controindicazioni relative, in FisioEstetica si fa riferimento a tutte quelle problematiche preesistenti delle quali è bene tener conto prima di iniziare un trattamento, anche consultando il medico di riferimento, al fine di modulare frequenza e potenza del dispositivo per ottenere il miglior risultato senza creare alcun danno (teleangectasie e problematiche legate al sistema venoso, infezioni cutanee, psoriasi e in generale problematiche dermatologiche nella sede da trattare, alterazione della sensibilità termica)

L’applicazione corretta nelle diverse problematiche estetiche permette di ottenere risultati fin dalla prima applicazione. Nei casi di accumulo di adipe, pannicolopatia, ritenzione, per avere delle evidenze visive possono essere necessari più trattamenti (fino a 5-6 trattamenti), ma già dalla prima seduta la paziente potrà osservare un miglioramento del tono e della consistenza della pelle e una piacevole sensazione di leggerezza e di tonicità. Alla base del trattamento c’è quindi una formazione adeguata, che permetta di comprendere i meccanismi alla base delle diverse problematiche e poter quindi scegliere le migliori impostazioni del dispositivo, le migliori geometrie e la scelta del manipolo più adatto. 

La pelle e le sue alterazioni

La nostra pelle è costituita da diversi strati. Il più esterno è l’epidermide che è costituito da cellule cheratinizzate morte, che vengono sostituite continuamente da cellule proveniente dagli strati più profondi, secondo un ciclo di circa 3-4 settimane. Questo strato ha la funzione di barriera nei confronti dell’ambiente esterno e deve essere curato con apposite creme che lo aiutino nella sua funzione (come ad esempio le creme con filtri per le radiazioni utraviolette durante l’esposizione al sole).

Al di sotto dell’epidermide si trova il derma, un tessuto connettivo caratterizzato essenzialmente dalla presenza di fibre di elastina (che conferiscono elasticità) e fibre di collagene (per il sostegno e la resistenza). Con il passare del tempo si verifica una diminuzione dell’attività dei fibroblasti, con conseguente minor sintesi di collagene ed elastina. La pelle inizia a perdere di compattezza e di tono, risultando meno resistente e meno elastica. Il processo di invecchiamento può essere amplificato da fattori ambientali (smog, radiazioni ultraviolette…), comportamentali (scarsa idratazione, mimica facciale aumentata…), abitudini (fumo, non utilizzare occhiali quando necessari…). 

la pelle e l'invecchiamento

Lo strato più profondo è l’ipoderma, che costituisce la nostra principale riserva di energia. E’ formato da un’impalcatura di fibre connettivali tra le quali si inseriscono gli adipociti: le cellule del grasso. Ciò che si altera quando si verifica un accumulo di adipe, non è un aumento del numero degli adipociti, ma l’aumento delle loro dimensioni. Quando le dimensioni degli adipociti aumentano al punto di comprimere i piccoli vasi, ostacolando così il microcircolo, il tessuto non è più ben nutrito e ossigenato e si assiste alla formazione della cellulite. L’inizio è graduale e reversibile, ma se non si interviene la cellulite acquisirà una forma più resistente, legata alla fibrosi del tessuto non più correttamente vascolarizzato.

La pelle va quindi incontro ad alterazioni che sono legate al passare del tempo, al comportamento, alle abitudini, all’alimentazione e all’idratazione. Avendo cause multifattoriali si avrà una risposta migliore con un approccio globale che prenda in considerazione uno stile di vita più sano ed equilibrato. Tuttavia questi accorgimenti non riescono ad essere mirati sulle zone di interesse e quindi, nonostante un miglioramento globale, spesso il problema localizzato rimane.

La Tecarterapia permette di effettuare un trattamento localizzato per stimolare il metabolismo cellulare e  il microcircolo rallentato, riattivando così dei processi ormai rallentati e non in grado di risolvere la problematica.

La Fisiowarm 7.0 ha rivolto particolare attenzione alle esigenze di questa branca della Fisioterapia immettendo nel panorama della Fisioestetica modalità di applicazione innovative, frequenze modulabili, ed elettrodi che permettono di adattarsi meglio alle necessità e ai diversi distretti corporei, anche a zone più piccole e con una forma non regolare, come è possibile trovare sul viso (area zigomatica, contorno occhi,…).

Gli elettrodi bipolari (sia capacitivi che resistivi) permettono di lavorare senza l’utilizzo della piastra. Questo ci permette di veicolare il passaggio della corrente sui distretti interessati evitando di attraversare tessuti che non trarrebbero alcun vantaggio dal trattamento stesso. Ad esempio nei trattamenti dell’addome possiamo lavorare la muscolatura, il connettivo (in caso di diastasi dei retti) o la cute (in caso di lassità cutanea) senza attraversare i visceri, e modulando la frequenza in modo da veicolare il trattamento in un’area più o meno superficiale. 

Lo statico automatico è costituito da un cavo unico che nella parte terminale si suddivide in 4 parti, ognuna delle quali termina con un piccolo elettrodo resistivo. Posizionando gli elettrodi sulla zona da trattare, e scegliendo le giuste geometrie per posizionare la piastra (classica o adesiva), la corrente verrà suddivisa per tutti gli elettrodi attivi. Utilizzando una fascia per bloccare gli elettrodi posizionati, il paziente è libero di muoversi e quindi può eseguire degli esercizi attivi durante il trattamento stesso, iniziando a lavorare attivamente sul miglioramento del tono muscolare. 

Il neutro dinamico permette al terapista di veicolare il lavoro in modo molto preciso. In questa modalità infatti la piastra viene sostituita da un elettrodo resistivo, che avrà la funzione di “elettrodo neutro” esattamente come la piastra, ma che essendo nelle mani del terapista può essere spostato continuamente alla ricerca della geometria migliore per un lavoro più mirato, evitando di interporre strutture non coinvolte nel problema.

Le frequenze modulari

Una caratteristica fondamentale per l’utilizzo della tecar nei trattamenti estetici è la possibilità di variare la frequenza di lavoro. Sappiamo che quando la frequenza è più bassa, l’energia tende a propagarsi più in profondità; quando invece la frequenza è più alta, l’energia rimane più superficiale. La possibilità di variare la frequenza ci permette di agire in modo più mirato sul tessuto target. Se lavoriamo su adipe e cellulite avremo bisogno di una frequenza che permetta di arrivare ad una certa profondità nei tessuti. Se invece lavoriamo sull’elasticità cutanea, utilizzeremo la frequenza più alta (1MHz) per interagire con gli strati più superficiali ottenendo un “effetto pelle” che rende il risultato visibile già dalla prima seduta.

Come abbiamo visto precedentemente con il passare del tempo la pelle perde tono, elasticità e compattezza. Il trattamento tecar stimola i fibroblasti alla produzione di collagene ed elastina migliorando così l’aspetto della cute che viene definita dalle pazienti come “rimpolpata”.

Il calore ha un effetto tensore immediato sulle fibre di collagene, ma la biostimolazione rende gli effetti duraturi nel tempo, soprattutto se si continua con il mantenimento. I trattamenti si possono effettuare in tutte le zone del corpo con risultati ottimi: viso, collo, decollete, braccia, addome, arti inferiori, vulva. Visivamente è possibile osservare una tonificazione del tessuto cutaneo e un rimodellamento delle strutture (come l’ovale del viso).

Fisioestetica elettrodo antiage

Gli adipociti sono le cellule deputate a riserva energetica. Quando le calorie introdotte sono in misura maggiore di quelle utilizzate, queste vanno ad immagazzinarsi all’interno degli adipociti per formare la nostra riserva di energia. Se questo processo continua per diverso tempo, le dimensioni degli adipociti aumentano e iniziano a comprimere i vasi ostacolando il microcircolo e creando difficoltà negli scambi tra interno ed esterno della cellula stessa. Successivamente questi adipociti di aumentate dimensioni innescano una risposta infiammatoria da parte del tessuto.

Nella fase più avanzata della pannicolopatia si assiste ad un processo di fibrosi del connettivo con la formazione di noduli duri e dolenti al tatto. Il calore generato dalla tecar determina una maggior vascolarizzazione, quindi un maggior apporto di ossigeno e una più facile rimozione dei cataboliti. La riattivazione del microcircolo e il miglioramento degli scambi cellulari, comportano una diminuzione dell’edema, e un miglioramento dell’aspetto della cute. 

tecarterapia e cellulite

Tecarterapia e rimodellamento corporeo

Il trattamento tecar prevede l’utilizzo di due diversi tipi di elettrodo: il capacitivo e il resistivo.

Con il capacitivo si ha un maggior rilascio di energia nei primi strati sotto l’elettrodo; con il resistivo invece viene rilasciata più energia sulle interfacce alta-bassa impedenza.

Quando chiediamo una contrazione muscolare si verifica un cambiamento nell’impedenza offerta dal muscolo al passaggio della corrente. Si crea così un punto in cui viene rilasciata più energia. Conoscendo queste informazioni e variando l’utilizzo dei diversi elettrodi anche all’interno della stessa seduta, otteniamo un trattamento completo. Lavoriamo infatti sugli accumuli di adipe e sulla cellulite, sull’attivazione muscolare con esercizi mirati e sulla ritenzione per migliorare il drenaggio dei liquidi.

Quello che otteniamo è un risultato estetico associato ad un miglioramento dei tessuti che la paziente avverte come un senso di leggerezza e tonicità.

tecarterapia e rimodellamento del corpo

Conclusioni

La Tecar nel campo della fisioestetica ha un ruolo fondamentale. La possibilità di ottenere ottimi risultati su diversi inestetismi sia del corpo che del viso, sia dei tessuti più profondi che di quelli più superficiali e la sensazione piacevole che accompagna il trattamento lo rende uno dei dispositivi più apprezzati sia dai terapisti che dalle pazienti.

Come abbiamo visto le cause delle disfunzioni estetiche sono diverse, e di queste alcune (genetica, ormoni, ecc) non sono modificabili, mentre altre (alimentazione, idratazione, attività fisica…) sono modificabili. Con il trattamento Tecar i risultati sono visibili già dopo i primi trattamenti e si mantengono nel tempo. Questi effetti sono più visibili e più duraturi se si insegna alla paziente come prendersi cura del proprio corpo e qualche accorgimento per il mantenimento (seguire una corretta alimentazione, idratarsi con il giusto apporto di acqua, aiutare la barriera “pelle” con delle creme, svolgere semplici esercizi per aiutare la circolazione e l’attivazione muscolare).

 

Simona Colicchia
FisioterapistaEsperta di Riabilitazione del Pavimento Pelvico, della Diastasi dei Retti e di Fisioestetica.
Specializzata in Rieducazione Posturale Globale.

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